MotoGP a Jerez: Stoner vince la BMW con un tempo record. Rossi 2°, Capirossi 3°

Casey Stoner ha vinto la
BMW messa in palio nello shootout televisivo di Jerez, prima sfida ufficiale della MotoGP 2009. L’australiano della Ducati ha messo le cose in chiaro subito, al terzo giro, ottenendo un già ottimo 1’39”1, poi ulteriormente limato verso la fine del turno con un sorprendente 1’38”646, a meno di mezzo secondo dalla pole del GP di Spagna del 2008, 1’38”1, crono però ottenuto un anno fa da Lorenzo con le gomme supermorbide da qualifica!
Per
Valentino Rossi non c’è stato nulla da fare: il pesarese ha tentato più volte di avvicinare Casey, e sembrava quasi poterci riuscire, ma l’ultimo giro del “canguro” è risultato inavvicinabile anche per il "Dottore", alla fine secondo ma staccato di oltre sette decimi.
Terzo tempo per
Loris Capirossi, mentre
Jorge Lorenzo è parso più sottotono rispetto a ieri (anche se lo spagnolo non si è curato tanto della lotta per il miglior tempo, passando gran parte della sessione a fare una mini simulazione di gara, tra l'altro ottima) e non è riuscito ad andare oltre la quarta piazza con il tempo di 1’39”829, tra l’altro superiore, anche se di poco, in confronto alla sua stessa prestazione che ieri lo aveva portato davanti a tutti.
A rallentare la rincorsa a Stoner sia di Rossi che di Lorenzo ha comunque contribuito lo stop con bandiera rossa delle prove, intervenuto a 20 minuti dalla fine per un high side di Toseland alla curva 3 (nelle foto la sequenza della caduta): l’inglese è stato sbalzato in aria dalla sua M1, ed è ricaduto con violenza a terra.
Una brutta botta, che ricorda molto quella di cui era già stato protagonista nei test di Sepang lo scorso inizio febbraio. L’ex iridato della Superbike è stato subito soccorso, presto vi daremo aggiornamenti sulle sue condizioni.
In più, a pochi minuti dallo scadere della sessione, la pioggia ha bloccato tutti i piloti che avrebbero voluto lanciare un ultimo attacco.
Quinta la seconda Suzuki, quella di
Chris Vermeulen, che ha preceduto un sorprendente Mika Kallio, abbondantemente primo tra i rookie e sesto assoluto in 1’40”149.
Settimo
Andrea Dovizioso, comunque primo pilota Honda nella lista dei tempi, 15° Alex De Angelis, 18° Niccolò Canepa.

MotoGP - I tempi del BMW M Award

1. Casey Stoner (Ducati) 1’38”646 (13 giri)
2. Valentino Rossi (Yamaha) 1’39”365 (16)
3. Loris Capirossi (Suzuki) 1’39”757 (15)
4. Jorge Lorenzo (Yamaha) 1’39”829 (21)
5. Chris Vermeulen (Suzuki) 1’39”848 (13)
6. Mika Kallio (Ducati) 1’40”149 (14)
7. Andrea Dovizioso (Honda) 1’40”168 (17)
8. Sete Gibernau (Ducati) 1’40”228 (9)
9. Toni Elias (Honda) 1’40”266 (17)
10. Colin Edwards (Yamaha) 1’40”305 (17)
11. Nicky Hayden (Ducati) 1’40”401 (14)
12. Marco Melandri (Hayate) 1’40”405 (18)
13. Randy De Puniet (Honda) 1’40”646 (18)
14. Yuki Takahashi (Honda) 1’40”814 (18)
15. Alex De Angelis (Honda) 1’40”869 (15)
16. James Toseland (Yamaha) 1’41”425 (10)
17. Vittoriano Guareschi (Ducati) 1’41”485 (10)
18. Niccolò Canepa (Ducati) 1’41”551 (13)
19. Kosuke Akiyoshi (Honda) 1’42”206 (9)Le pagelle di Jerez
Casey Stoner - voto 10Alla "prima" di stagione l'australiano si presenta carico come una molla. Il polso operato forse non sarà ancora al 100%, ma sul giro secco Casey c'è e spreme il gas più che può. Con il risultato che si porta a casa la seconda BMW in due anni.
VELOCISSIMO
Valentino Rossi - voto 9 Di fatto va bene così, perché Valentino ha dimostrato di aver lavorato nella direzione giusta e di avere il potenziale per tenere a bada la concorrenza.
DETERMINATO
Loris Capirossi - voto 8L'italiano è la 'vecchia volpe' del motomondiale. Gran lavoratore, non solo è un riferimento per lo sviluppo della moto, ma dimostra di essere ancora una prima guida da non sottavalutare.
TALENTUOSO
Jorge Lorenzo - voto 9Lo spagnolo impara in fretta. Ha capito come usare le Bridgestone e lo ha dimostrato in questa due giorni di test. La possibilità di vederlo infilarsi stabilmente nella lotta tra Rossi e Stoner non è affatto remota. Da tenere d'occhio.
PROTAGONISTA
Andrea Dovizioso - voto 7Voto che fa il paio con la sua posizione, settimo. E' il primo pilota Honda in classifica, ed è giusto perché guida una moto ufficiale, che però non sembra ancora a livello della concorrenza. Andrea lavora bene, ma forse con Pedrosa fuori dai giochi questa era l'occasione buona per mettersi maggiormente in mostra.
LAVORATORE